Ecco il biglietto della festa!

La festa si e conclusa venerdì scorso. Lasciamo il biglietto in mostra per qualche tempo.
Raccogliamo ora tutto il materiale audio-video realizzato nell'occasione e realizzeremo un DVD. Ringrazio Alessandro che mi ha portato una registrazione audio con Alfredo che risale a più di 20 anni fa...
Speriamo si senta qualcosa;-)
Scherzo, ho comunque gli strumenti per migliorare la qualità. Anche questa va nel "pacchetto" riservato agli amici!

Se vuoi scaricarlo fai clic sull'immagine

martedì 18 maggio 2010

Un ricordo di Maurizio Mosca

Volevo esprimere i miei ricordi di un amico che ho conosciuto per 45 anni...
Abitavamo nello stesso caseggiato, anche se Alfredo da bambino frequentava raramente il 'cortile'. Uno stretto rapporto di amicizia iniziammo ad averlo alle superiori; io frequentavo il liceo Cremona e lui il Galilei. Cominciavano le prime cotte e mi ricordo ancor oggi la sua per una ragazza che abitava alla Maggiolina, alla quale a volte portava dei mazzi di fiori, cosa che provocava (nei suoi confronti) degli sfottò. Poi iniziò la musica, il concerto di Woodstock visto all'(ex) cinema Golden, i primi LP (io gli Zeppelin e lui i Santana)..primi di una lunga collezione che Alfredo stipava in ripostiglio e parte in camera sua (e di Giancarlo). Poi venne la prima tastiera (forse un farfisa) che iniziò a suonare da autodidatta (in seguito prese lezioni di pianoforte e, anzi, noleggiò un piano che parcheggiò in camera sua) ritmando con bocca e movimenti tipici della testa (chi ben conosce Alfredo sa a cosa mi riferisco). Arrivarono anche i motorini, io lo Zundapp e lui il Chiorda (che ora sarebbe un vero e proprio pezzo raro per amatori) con il quale fece un brutto incidente fortunatamente senza gravi conseguenze a lungo termine. Venne il lavoro per lui e l'università per me, e quì i ricordi si perdono in un fiume di immagini, emozioni, lunghe discussioni...le trasmissioni in radio a Studio Uno lombardia (dove eravamo conosciuti come i 'due marocchini), le ferie in Spagna eMarocco con una 125 scassata (comprata in società dal fumettista che aveva inventato Tiramolla, il Terenghi) che puntualmente veniva controllata ad ogni posto di blocco nazionale ed estero (preannunciata da Alfredo con 'Madò questi ci fermano') e le ferie a Villammare nella sua villa, gli LP da Buscemi, le ragazze e le sue (me ne ricordo una decina) 'sbarellate' e una infinità di vissuto, che parafrasando 'Blade runner' ma contrariamente al suo paradigma non furono 'lacrime nella pioggia' ma parte fondamentale della mia e sua vita oltre a quella dei suoi amici più stretti, Aldo, Maurizio, Massimo e un tipo strano,mi pare si chiamasse Ezio e Enzo, che faceva il gruista e del quale ci raccontava strane 'abitudini' (e che poi morì di ....).
A volte passavano mesi senza che ci si vedesse, ma Alfredo era sempre una sicurezza con cui condividere gioie, dolori, piccoli segreti, e scherzare (te ne ho fatti Alfrè un pò troppi). Non c'era ragazza che conoscessi che non venisse portata alla sua conoscenza(la Rita, la Rosaria, l'Anna....) e i suoi commenti erano unici (Oh ma questa è bbbona....)
Divenne fotografo professionista, e quante foto (e risate) vedavamo insieme nel suo laboratorio (indovinate dove era..) e fu suo il book del mio(di matrimonio). Potrei continuare all'infinito nel descrivere Alfredo (che chiamavamo anche Tancrù), ma preferirei arrivare ad una conclusione. Caro Alfredo, ti siamo stati vicini(io Aldo Poppy Massimo) in amicizia (non ricordo UNA SOLA volta che abbiamo litigato) e nella malattia (ricordo i nostri pellegrinaggi domenicali ai blockbuster della città e l'ultimo capodanno passato a chattare con donnine).
Sei stato per me (noi)un vero amico, un regalo che la vita dispensa a piccole gocce.
Ultimamente ti eri buttato sui dvd(quanti me ne hai fatti sciroppare e come ti divertivi a propormi film che mi facevano incazzare-come funny games-) e riallacciandomi al Gladiatore posso solo dirti che un domani ci rivedremo, ma non sarà forse presto, e..attento..perchè ho in serbo molti altri scherzi...là in quel vasto mare dell'eternità dove potremo continuare quel percorso iniziato quando avevamo le braghe corte. Mare nel quale, mi auspico, tu continui a pescare 'i puorpi'o la tremolina che il 'maresciallo' ti spediva a prendere di primo mattino, con tuo rammarico per le fredde acque.
Ci rivedremo...Tuo Maurizio

mercoledì 28 aprile 2010

Seconda pizzata per accordarci sulla sera dell'evento

MENO 16!
Solo pochi giorni ci separano dall'evento, urge quindi un ultimo incontro con tutti i rappresentanti dei gruppi per concordare gli aspetti organizzativi.
Ho aperto un foglio online dove indicare le disponibilità per questo incontro.
Ci andate cliccando qui:

https://spreadsheets.google.com/ccc?key=0AqN89YBx1HlhdGhJajJVV3NHVTlNRjBHSUEwSi1PbHc&hl=it

Ci accorderemo sull'ordine di apparizione, la durata delle esibizioni, sulle jam e chiusura della serata, gestione del mixer e strumenti, orario di arrivo, inviti, generi di conforto etc.

Se volete aggiungere altro questo è il posto giusto! (commentate gente, commentate!)

lunedì 23 novembre 2009

Organizzazione della serata musicale

La serata trascorsa in pizzeria ci ha permesso di chiarire come organizzare gli aspetti musicali della serata. I punti in questione li trovate nella home del sito di Alfredo.
Se avete ulteriori idee e proposte su quanto deciso, questo è il posto giusto; scrivete qui sotto un commento!

PS.
Aspettiamo sempre fotografie e registrazioni audio su Alfie. Se poi avete ricordi o pensieri su di lui inviatemeli

mercoledì 28 ottobre 2009

Sito dedicato alla festa!


Eccoci con una novità:
• abbiamo un sito che raccoglie tutte le idee della festa e vi terrà informati sulle tappe che ci porteranno alla serata:

http://sites.google.com/site/alfredotancredimemorial/home

Fateci un giro... vi aspettano regalini che nn potete perdervi!
(PS guardate sulla colonna di sinistra ;-)

giovedì 10 settembre 2009

Michele


Alfredo sapeva che poteva chiamarmi anche tardi a casa.

C’era un patto tra noi: sentiamoci anche dopo cena senza problemi, se non si può basta dirlo. Era impossibile non farsi contagiare dal suo straripante entusiasmo.
“Michele, ho visto un film!” E via: partiva il suo racconto. Le inquadrature, la fotografia, i dialoghi, la recitazione.
“Michele, devi sentire la colonna sonora!”. E via: il compositore, i musicisti, gli assoli.
“Michele, quell’assolo di chitarra è perfetto sull’inseguimento all’americana: che salti quelle macchine! Eh, ma a proposito quando mi inviti alle prove: guarda che ci vengo!”.
E via a parlare di musica, di strumenti, di serate nei locali, di ricordi ammonticchiati, tastiere distrutte, piani Fender, organi Hammond.
Ad ascoltarlo non si finiva mai. Un sacco di citazioni jazz o blues e poi ricordi delle sue band. Si parlava della speranza giovanile (comune a noi due) che la musica potesse essere molto più che un divertimento: diventare un mestiere. Poi si parlava di tutti gli amici musicisti che hanno condiviso con noi la passione e la felicità della musica.

E poi le separazioni inevitabili, le strade che si dividono.

“Ho delle foto Michele! Devo fartele vedere: che capellone che ero! In quel periodo avevamo messo insieme una band reggae. Mamma mia, che avventure. Una volta in Veneto dovevamo essere già sul palco alle 22.00 ed invece siamo arrivati a mezzanotte: oh! Ci hanno fatto suonare lo stesso e ci hanno pure pagati! Falle adesso queste cose: a momenti ti arrestano..”. E via grandi risate. “No, adesso è diverso. Secondo me eravamo più liberi di esprimerci: non lo so, è una sensazione”. E via a parlare di politica, libertà di stampa, obiezione di coscienza.
“Michele, la libertà costa cara: è stata dura ottenerla ma qualcuno può da un momento all’altro minacciarla di nuovo. Dobbiamo difenderla, incazzarci! Aspetta un attimo, c’è il sugo che mi si brucia. Ho fatto un sugo Michele!..”. La scansione del tempo in pranzi e cene non era facilmente definibile con Alfredo, così poteva capitare di avere colloqui telefonici interrotti da assaggi ed aggiunte di ingredienti naturalmente tutti ampiamente raccontati in diretta.
“Che ci vuole! Bastano pochi pomodori freschi, un quarto di cipolla, olio di oliva extravergine, fai un soffittino e poi cinque capperi sotto-sale. Cuoci non tantissimo ed è fatta”.

Alfredo era anche questo.

Un passaggio ininterrotto di argomenti, storie, ragionamenti, del vivere quotidiano. Tutto ciò veniva poi avvolto da un incredibile entusiasmo che lui aveva per la vita. Alfredo amava essere creativo così come amava la creatività degli altri. Sapeva sorprenderti ma aveva conservato, lui per primo, il piacere di lasciarsi sorprendere.
Alfredo riusciva a contagiarti con la sua sempre viva curiosità e siccome era un attento ascoltatore, riusciva a gratificarti quando gli raccontavi le tue esperienze, magari approfondendo qualche particolare argomento culturale.

Quando qualcosa lo colpiva assumeva improvvisamente un’espressione stupita e, se possibile, accendeva immediatamente una sigaretta: ciò significava che era pronto ad ascoltarmi al cento per cento interessato. Quando era impossibile accendere la sigaretta mi bloccava e mi proponeva un caffè così poteva ricavare la possibilità di un tragitto esterno per farsi due tirate di “bionda”.

Ma era tutto un continuo parlare e rimandare i discorsi. Dal saluto della mattina in ufficio, alla pausa caffè, al pranzo, nei corridoi: tutto un susseguirsi di scambi, il mantenimento di un contatto umano. Sapevamo sempre quando era il momento di concentrarci o quando si poteva stare più rilassati: bastava uno sguardo di intesa.
Tutto ciò per me era diventato una bellissima consuetudine. Anche nei miei momenti più difficili, anche quando le circostanze della mia vita mi hanno portato ad avere poca stima di me stesso, per mezzo di questo contatto umano, Alfredo riusciva a regalarmi la visione di una prospettiva esistenziale in cui c’ero, ero presente, dovevo agire e vivere.

Da Alfredo ho ricevuto insegnamenti preziosi legati ad una umanità che adesso mi appare lontana ed a tratti quasi irraggiungibile. Quell’umanità, così rara, che attraverso le risposte alle cose più semplici riesce a spiegare anche le cose più difficili della nostra vita.
Mi manchi molto Alfredo.

Michele

venerdì 24 luglio 2009

Rarità

Ho trovato, tra le montagne di pixel, un ritratto di Alfredo "dipinto" da Nino Florenzano quando ancora eravamo agli esordi delle immagini digitali.
Che ne pensate?
(Realizzato con una tavoletta grafica con sensibilità alla pressione ed il software Painter 2)
Colgo l'occasione per aggiornarvi sulla data della festa in onore di Alfredo, visti i tempi che sfuggono e i tanti amici da contattare si va a gennaio 2010. Per fine settembre preparatevi ad una pizzata dove tutti coloro che sono disponibili a suonare si potranno incontrare per concordare le scalette e le "jam".
Per idee e scambi di opinioni, approfittate del blog!
Rob

martedì 19 maggio 2009

Dediche, poesie e pensieri

Sotto questo post potete inserire vostri contributi su quanto vi ha ispirato la sua amicizia, la sua umanità.