Ecco il biglietto della festa!

La festa si e conclusa venerdì scorso. Lasciamo il biglietto in mostra per qualche tempo.
Raccogliamo ora tutto il materiale audio-video realizzato nell'occasione e realizzeremo un DVD. Ringrazio Alessandro che mi ha portato una registrazione audio con Alfredo che risale a più di 20 anni fa...
Speriamo si senta qualcosa;-)
Scherzo, ho comunque gli strumenti per migliorare la qualità. Anche questa va nel "pacchetto" riservato agli amici!

Se vuoi scaricarlo fai clic sull'immagine

mercoledì 28 ottobre 2009

Sito dedicato alla festa!


Eccoci con una novità:
• abbiamo un sito che raccoglie tutte le idee della festa e vi terrà informati sulle tappe che ci porteranno alla serata:

http://sites.google.com/site/alfredotancredimemorial/home

Fateci un giro... vi aspettano regalini che nn potete perdervi!
(PS guardate sulla colonna di sinistra ;-)

giovedì 10 settembre 2009

Michele


Alfredo sapeva che poteva chiamarmi anche tardi a casa.

C’era un patto tra noi: sentiamoci anche dopo cena senza problemi, se non si può basta dirlo. Era impossibile non farsi contagiare dal suo straripante entusiasmo.
“Michele, ho visto un film!” E via: partiva il suo racconto. Le inquadrature, la fotografia, i dialoghi, la recitazione.
“Michele, devi sentire la colonna sonora!”. E via: il compositore, i musicisti, gli assoli.
“Michele, quell’assolo di chitarra è perfetto sull’inseguimento all’americana: che salti quelle macchine! Eh, ma a proposito quando mi inviti alle prove: guarda che ci vengo!”.
E via a parlare di musica, di strumenti, di serate nei locali, di ricordi ammonticchiati, tastiere distrutte, piani Fender, organi Hammond.
Ad ascoltarlo non si finiva mai. Un sacco di citazioni jazz o blues e poi ricordi delle sue band. Si parlava della speranza giovanile (comune a noi due) che la musica potesse essere molto più che un divertimento: diventare un mestiere. Poi si parlava di tutti gli amici musicisti che hanno condiviso con noi la passione e la felicità della musica.

E poi le separazioni inevitabili, le strade che si dividono.

“Ho delle foto Michele! Devo fartele vedere: che capellone che ero! In quel periodo avevamo messo insieme una band reggae. Mamma mia, che avventure. Una volta in Veneto dovevamo essere già sul palco alle 22.00 ed invece siamo arrivati a mezzanotte: oh! Ci hanno fatto suonare lo stesso e ci hanno pure pagati! Falle adesso queste cose: a momenti ti arrestano..”. E via grandi risate. “No, adesso è diverso. Secondo me eravamo più liberi di esprimerci: non lo so, è una sensazione”. E via a parlare di politica, libertà di stampa, obiezione di coscienza.
“Michele, la libertà costa cara: è stata dura ottenerla ma qualcuno può da un momento all’altro minacciarla di nuovo. Dobbiamo difenderla, incazzarci! Aspetta un attimo, c’è il sugo che mi si brucia. Ho fatto un sugo Michele!..”. La scansione del tempo in pranzi e cene non era facilmente definibile con Alfredo, così poteva capitare di avere colloqui telefonici interrotti da assaggi ed aggiunte di ingredienti naturalmente tutti ampiamente raccontati in diretta.
“Che ci vuole! Bastano pochi pomodori freschi, un quarto di cipolla, olio di oliva extravergine, fai un soffittino e poi cinque capperi sotto-sale. Cuoci non tantissimo ed è fatta”.

Alfredo era anche questo.

Un passaggio ininterrotto di argomenti, storie, ragionamenti, del vivere quotidiano. Tutto ciò veniva poi avvolto da un incredibile entusiasmo che lui aveva per la vita. Alfredo amava essere creativo così come amava la creatività degli altri. Sapeva sorprenderti ma aveva conservato, lui per primo, il piacere di lasciarsi sorprendere.
Alfredo riusciva a contagiarti con la sua sempre viva curiosità e siccome era un attento ascoltatore, riusciva a gratificarti quando gli raccontavi le tue esperienze, magari approfondendo qualche particolare argomento culturale.

Quando qualcosa lo colpiva assumeva improvvisamente un’espressione stupita e, se possibile, accendeva immediatamente una sigaretta: ciò significava che era pronto ad ascoltarmi al cento per cento interessato. Quando era impossibile accendere la sigaretta mi bloccava e mi proponeva un caffè così poteva ricavare la possibilità di un tragitto esterno per farsi due tirate di “bionda”.

Ma era tutto un continuo parlare e rimandare i discorsi. Dal saluto della mattina in ufficio, alla pausa caffè, al pranzo, nei corridoi: tutto un susseguirsi di scambi, il mantenimento di un contatto umano. Sapevamo sempre quando era il momento di concentrarci o quando si poteva stare più rilassati: bastava uno sguardo di intesa.
Tutto ciò per me era diventato una bellissima consuetudine. Anche nei miei momenti più difficili, anche quando le circostanze della mia vita mi hanno portato ad avere poca stima di me stesso, per mezzo di questo contatto umano, Alfredo riusciva a regalarmi la visione di una prospettiva esistenziale in cui c’ero, ero presente, dovevo agire e vivere.

Da Alfredo ho ricevuto insegnamenti preziosi legati ad una umanità che adesso mi appare lontana ed a tratti quasi irraggiungibile. Quell’umanità, così rara, che attraverso le risposte alle cose più semplici riesce a spiegare anche le cose più difficili della nostra vita.
Mi manchi molto Alfredo.

Michele

venerdì 24 luglio 2009

Rarità

Ho trovato, tra le montagne di pixel, un ritratto di Alfredo "dipinto" da Nino Florenzano quando ancora eravamo agli esordi delle immagini digitali.
Che ne pensate?
(Realizzato con una tavoletta grafica con sensibilità alla pressione ed il software Painter 2)
Colgo l'occasione per aggiornarvi sulla data della festa in onore di Alfredo, visti i tempi che sfuggono e i tanti amici da contattare si va a gennaio 2010. Per fine settembre preparatevi ad una pizzata dove tutti coloro che sono disponibili a suonare si potranno incontrare per concordare le scalette e le "jam".
Per idee e scambi di opinioni, approfittate del blog!
Rob

martedì 19 maggio 2009

Dediche, poesie e pensieri

Sotto questo post potete inserire vostri contributi su quanto vi ha ispirato la sua amicizia, la sua umanità.

lunedì 18 maggio 2009

Aneddoti


Il caro Alfredo "era speciale".
Sembra una frase banale,
purtroppo tutti coloro che perdono una persona cara dicono la stessa cosa... è che ci si rende conto tardi del valore della vita e allora si scopre l'unicità che ognuno riveste nella vita degli altri.

Certo che il "nostro" aveva tutti i motivi per essere etichettato così. La sua originalità non era certo stata costruita consapevolmente, per richiamare attenzione o altro. La sua originalità era frutto di una spontaneità assoluta, incapace di mediazione. Ed è questa sua schiettezza che ha toccato l'animo di tutti noi.

Trascrivo la parte di un brano di Pacifico, "L'incompiuta" che mi ha colpito profondamente:

L'innocenza che ti han dato in pegno appena nato
e' un dipinto che ogni giorno il tempo ha cancellato
E' un mosaico colorato che ha smarrito i pezzi
E' una pergamena antica che si sbriciola

L'esperienza!
Giunti in fondo, la risposta e' illuminata:
dopo mille e piu' scalini parte un'altra scarpinata
Con i buchi sulle scarpe, le valigie piene
lungo impervi saliscendi e torte mulattiere
per scovare il panorama, il belvedere,
l'acqua limpida e invitante, la meta' vacante ...

L'eta' adulta insospettisce
la coscienza fiuta:
questa e' un'opera che restera' incompiuta
L'eta' adulta irrobustisce
la coscienza aiuta:questa e' l'opera e si lascera' incompiuta
L'eta' adulta insospettisce
la coscienza e' nuda ...


Bene, la prima parte parla della perdita di innocenza che la vita adulta strappa via inesorabilmente.
Alfredo l'ha custodita come un Eroe!

Spazio ai vostri aneddoti

venerdì 15 maggio 2009

Apertura blog dedicato ad Alfredo Tancredi

Su Facebook stiamo raccogliendo le prime adesioni alla serata musicale, con proposte di musicisti pronti a salire sul palco e brani che potremmo suonare in suo onore. (Brani che hanno fatto parte del "suo repertorio")

Ma non fermiamoci alla musica... Alfredo ha talmente dato a tutti che immagino, anche chi lo ha conosciuto al lavoro o... chi lo sa... alle elementari, potrà raccontarci di lui.

Io che sono stato "il suo batterista" per un buon periodo (mi scuseranno gli altri che hanno avuto questo ruolo... faccio per semplificare) posso raccontarvi anche della sua passione per il mare, o del cinema, la fotografia...

Enrica ha trovato una registrazione audio dove possiamo ascoltare alcuni pezzi musicali, appena la riceverò ne farò un montaggio da condividere, se avete foto inviate pure, la mia mail è:
bertogas@gmail.com

Se volete aprire un nuovo tema, inviatemi la vostra email e vi autorizzerò.


A voi
Roberto Bertolini