
Il caro Alfredo "era speciale".
Sembra una frase banale,
purtroppo tutti coloro che perdono una persona cara dicono la stessa cosa... è che ci si rende conto tardi del valore della vita e allora si scopre l'unicità che ognuno riveste nella vita degli altri.
Certo che il "nostro" aveva tutti i motivi per essere etichettato così. La sua originalità non era certo stata costruita consapevolmente, per richiamare attenzione o altro. La sua originalità era frutto di una spontaneità assoluta, incapace di mediazione. Ed è questa sua schiettezza che ha toccato l'animo di tutti noi.
Trascrivo la parte di un brano di Pacifico, "L'incompiuta" che mi ha colpito profondamente:
L'innocenza che ti han dato in pegno appena nato
e' un dipinto che ogni giorno il tempo ha cancellato
E' un mosaico colorato che ha smarrito i pezzi
E' una pergamena antica che si sbriciola
L'esperienza!
Giunti in fondo, la risposta e' illuminata:
dopo mille e piu' scalini parte un'altra scarpinata
Con i buchi sulle scarpe, le valigie piene
lungo impervi saliscendi e torte mulattiere
per scovare il panorama, il belvedere,
l'acqua limpida e invitante, la meta' vacante ...
L'eta' adulta insospettisce
la coscienza fiuta:
questa e' un'opera che restera' incompiuta
L'eta' adulta irrobustisce
la coscienza aiuta:questa e' l'opera e si lascera' incompiuta
L'eta' adulta insospettisce
la coscienza e' nuda ...
Bene, la prima parte parla della perdita di innocenza che la vita adulta strappa via inesorabilmente.
Alfredo l'ha custodita come un Eroe!
Spazio ai vostri aneddoti
Alfredo e´stato il fotografo in tanti matrimoni, il mio compreso. Nel corso del matrimonio di Marzia Bizzozzero, una mia amica, dove naturalmente Alfredo era il fotografo,
RispondiEliminaad un punto cruciale della cerimonia "il taglio della torta" il fotografo era sparito e tutti a cercare Alfredo dentro la Villa Borromeo di Senago.
Dov´era Alfredo? Era da solo dentro una saletta a suonare il pianoforte.............
Che dire? Impossibile arrabbiarsi perche´da lui accettavi qualsiasi variante alla normalita´ e con un sorriso disarmava tutti.
Oltre 20 anni fa durante una vacanza a casa di Alfredo la madre preparo´ un´ottima pasta e fagioli. Notavamo che ogni due o tre cucchiaiate
RispondiEliminaAlfredo appoggiava il cucchiaio sul piatto e cominciava a raccontare eventi della giornata. Dopo svariate volte che smetteva di mangiare, anche
senza dover raccontare nulla, gli chiedemmo il motivo delle sue soste e da buon campano rispose: ` ragazzi devo riposare tra una cucchiata e l´altra`.
Restammo senza parole, nessuno di noi avrebbe mai pensato a una risposta cosí semplice."